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LUCIO LAMI, di
famiglia toscana, è nato a Milano nel 1936. Giornalista professionista,
è stato caporedattore a Epoca e, per vent'anni, ne
Il Giornale di Indro Montanelli, inviato speciale e
corrispondente di guerra (Premio Max David, Premio E. Hemingway, Premio
A. Sacharov).
Ha fondato e diretto giornali, tra i quali la rivista Commentari, che
ospitava firme liberali di fama mondiale, da K.R. Popper a J.F. Revel.
Ha diretto il quotidiano L'Indipendente.
Ha scritto libri di saggistica, tra i quali: Il grido delle
formiche sul dissenso sovietico (Premio Estense),
La scuola del plagio, Dai confini dell'Impero,
Morire per Kabul, Giorni di Guerra,
Cuba libre era solo un cocktail,
Giornalismo all'italiana; di storia: Isbuscenskij:
l'ultima carica, La Signora di Verrua,
Garibaldi e Anita corsari, Il re di
maggio, biografia di Umberto II, Visti e raccontati-40
ritratti di personaggi famosi nel mondo, e il romanzo La donna
dell'orso.
È tradotto in Francia, Spagna, Grecia e America Latina.
Tiene corsi di Giornalismo all'Università Cattolica di Milano.
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