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SOMMARIO PAGINE DEL 2006



Filippo Paulucci
L'italiano che governò a Riga
di Maurizio Lo Re ( Books & Company)
Alchimie d'Amore
di Maria Grazia Maramotti (Campanotto Editore)
Progetto Emmaus di Marco Bazzato (RIK Slaviani, Sofia)
Paso Doble di Anamarìa Crove Serrano e Annamaria Ferramosca (Empiria)
Curve di livello di Annamaria Ferramosca (Marsilio)





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LIBRI PAGINA 1
Alberto Caramella - Annamaria Ferramosca - Maria Brunelli - Gaia de Beaumont - Lucio Lami - Ida Boni
LIBRI PAGINA 2
Antonio Steffenoni - Chicca Morone- Paola Alberti - Antonio Miredi
LIBRI PAGINA 3
Serena Foglia - Nino Del Bianco - Isabella Bossi Fedrigotti - Carlo Sgorlon - Giuliana Turroni
LIBRI PAGINA 4
Lucio Lami - Ida Boni - Carlo Grande - Aldo Mola - Anna Santoliquido

 



 

 


Maurizio Lo Re

Filippo Paulucci
L'italiano che governò a Riga

Romanzo storico

B&C - Books & Company




Chi era realmente Filippo Paulucci, quello straniero mandato dallo zar Alessandro I a costruire le case e i giardini di Riga, quell'amante della pura bellezza, quel liberatore del popolo lettone dalla servitù della gleba?

Le vicende rocambolesche del marchese Filippo Paulucci attraversano la storia d'Europa tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Giovanissimo insorto antifrancese a Modena, sua città natale, comandante della fortezza di Cattaro in Dalmazia per le truppe austriache, comandante in capo per le forze militari russe, in Georgia, governatore di Riga...

Queste sono solo alcune tappe di una vicenda umana a tratti principesca ed a tratti picaresca. Un cosmopolita avventuroso ed irrequieto, a volte malinconico, ma sempre pronto a raccogliere nuove sfide, come quando nel 1830 rimpatriò in Italia per divenire governatore di Genova.

E' sugli anni dal 1812 al 1829, quando il marchese fu governatore di Riga, che si concentra l'affresco storico e il ritratto psicologico di Filippo Paulucci, anni di importanza fondamentale per la nascita di una società moderna e consapevole dei propri diritti in Lettonia.

La narrazione si basa su documenti storici ed è ricca di suggestioni letterarie, avvolte in un suadente patina ottocentesca.


Reperibilità del volume anche all'indirizzo web:
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=EJRRLINJ3ORAN



 

Maurizio Lo Re è stato Ambasciatore d'Italia in Lettonia, dove ha pubblicato il romanzo storico "La linea della memoria", sulle vicende della frontiera orientale italiana nel 900.

 

 

 

 

 




Maria Grazia Maramotti

ALCHIMIE D'AMORE

Poesia

MMV - Campanotto Editore




- Da "Il Giornale"

[...] Fragilità, senso del dolore ma anche grandezza della dimensione umana che si umilia e si riconosce in Dio palpitano da testi di grande raffinatezza e cultura, dove l'attenzione alla singola persona, alle pause, al ritmo contribuisce a creare una sinfonia a volte forse un po' ermetica ma, nell'insieme, efficace e mai banale. E questo cammino di dolore, amore, luce - avverte Giachery - "è segnato dolcemente, con un tracciato a volte sfumato, con soste pensose, raccoglimenti, ma a poco a poco ci si accorge che si sta procedendo". E la meta è la riunificazione con Dio, in un'ottica un po' cristiana e un po' neoplatonica, ma comunque di speranza.
Domenico Del Nero

- Da "Polimnia"

Emerico Giachery fa notare che Maria Grazia Maramotti ha avuto una particolare sintonia con Mario Luzi, il quale ha firmato due prefazioni e avrebbe anche firmato la terza se non fosse accaduto l’irreparabile. Non si tratta quindi di un incontro occasionale con il poeta de La barca, ma quasi di un sodalizio. Evidentemente Luzi sentiva circolare, nei versi della Maramotti, quel bisogno d'assoluto che negli ultimi anni era diventalo il punto cruciale della sua poesia. Scrive Giachery: "Luzi avrebbe certo saputo trovare, con quel suo dire allusivo e insieme penetrante, parole sintoniche per accompagnare il nuovo libro nel suo cammino. Il mandato di formulare parole al posto di quelle che avrebbe detto lui non e certo lieve".
Naturalmente poi il critico interprete, da par suo, i versi della Maramotti e ne scandaglia le valenze semantiche, la capacità di saper portare il Logos alla liricità, una liricità molto partico­lare che prende l'abbrivo ad ogni incipit e subilo s'arresta dinanzi alla sintesi di un pensiero alto: […]
Queste immote parole sono a un tempo la perplessità e l'incanto che la poetessa avverte come una staffilata ogni volta che entra più a fondo nel mistero. Così questa poesia si svela nel­l'ardore di una richiesta alta d'amore, tende al fine ultimo per indagare oltre le sfere del visibi­le. Alla base di queste escursioni spirituali ci sono letture bibliche e letture di asceti. […]
Ma è da sottolineare che nella Maramotti prendono strade diversificate, si tingono di un palpito sempre più lontano dalla stringatezza logica. È come se ella prendesse indicazio­ni dalla tradizione dei Padri della Chiesa e poi scantonasse in una dimensione deflagrante in cui tutto si rifugia nella preghiera. Ciò non toglie nulla alla intensità, semmai fa di Maria Grazia Maramotti una poetessa che non indulge alla meditazione intesa alla antica maniera, ma una poetessa che scarta impulsivamente i passaggi degli antefatti per andare dritta al nocciolo delle questioni.  Poesia, dunque, corroborata da riflessi morali che assumono via via coloriture diafa­ne, fino a diventare vaghezza di una corsa che dispone la presenza di Dio.

Dante Maffia



 

Maria Grazia Maramotti, per i tipi di Franco Cesati (Firenze), ha pubblicato nel 1988 un libro di racconti dal titolo Ironia con il disegno dei personaggi da parte di Alberto Fremura. Da esso la RAI ha ricavato uno sceneggiato radiofonico.
Nel 2001 ha pubblicalo la silloge poetica Sul filo dell’inquietudine, Campanotto Editore, con la prefazione di Luzi, Pamploni e Nistri.
Nel 2003 la seconda silloge dal titolo Sul filo del bene e del male, Campanotto Editore, con la prefazione di Mario Luzi e la postfazione di Giuliano Ladolfi.
Nel 2005 la terza silloge dal litolo Alchimie d'amore, Campanotto Editore, tradotto in inglese da Alberto Sighele e prefato da Omerico Giachery.
Alchimie d'amore è stato presentato a Firenze da Alberto Caramella, Emerico Giachery e Paola Lucarini, alla "Camerata dei Poeti" da Maria Grazia Orlandi e Mario Sodi e a Roma, in Campidoglio, da Aldo Forbice ed Emerico Giachery. Inoltre è stata registrata presso la RAI di Firenze una puntata televisiva in collegamento con RAI UNO di Roma in cui "Alchimie d'amore" è illustrata da Gigi Marzullo nella trasmissione "L’Appuntamento" (libri) e giudicato "LIBRO IMPORTANTE" dal Prof.  Tullio De Mauro, Accademico della Crusca.
Maria Grazia Marmotti fa parte della "’Italian Women Writers" della "University of Chicago Library" e dell'Accademia degli Incamminati, fondata nel 1667 a Modigliana (FO), oltre che del P.E.N. Club Italiano.
Si accinge alla stesura di un'opera teatrale a sfondo religioso e storico.
Sue poesie sono state trasmesse da RAI UNO RADIO "Zapping” a cura di Aldo Forbice e da RADIO VATICANA (interviste).
E' stata presentata la sua opera omnia alla "Fondazione Il Fiore" (Firenze) in "Percorsi" confronto con Alberto Caramella, relatori Enrico Nistri e Maria Grazia Beverini Del Santo.
Ha fatto un Reading di sole sue poesie al "Forte Belvedere" di Firenze in italiano e in inglese.

 



 

 




Marco Bazzato

PROGETTO EMMAUS

Narrativa

RIK Slaviani, Sofia




Risveglio dal sonno Cristiano?

Questo sonno religioso è uno dei più continuativi della storia umana. Esso purtroppo aveva assai pochi centri d’attrazione, forse le forze centrifughe spesso avevano il sopravvento sopra le forze centripete, e oltre questo si sentiva grande scarsezza di fascino. I motivi? Ormai sono storicamente noti: tradimento, vittoria fariseica, crocifissione, persecuzione dei cristiani, inquisizione, eresie…e sopra a tutto questo, da duemila anni pendono le reliquie martirizzate del Redentore. Che tutt’ora sono lì.
Ma cosa succederebbe se il sonno diventasse nuovamente realtà? Una domanda eretica che Marco Bazzato ambiziosamente si pone, e insistentemente cerca la risposta nel suo romanzo Progetto Emmaus.
Ad uno sguardo di sfuggita, questo è un libro con un appesantito inizio avventuroso: l’azione domina sul ragionamento, lo spazio designato per le deduzioni dell’autore è abbastanza chiuso, e le svolte sono più biografiche, piuttosto che la sfida rivolta verso il torrente della coscienza.
Dove sono però le precedenze di questo libro che vale la pena d’essere consigliato? Devono essere cercate innanzitutto nel suo carico morale. Nella critica verso l’ordine mondiale, non però da sinistra o da destra, ma dal punto di vista dell’umanesimo; nella sua furiosa negazione della piaghe rodenti dell’istituzione vaticana.
Il conflitto tra la Fratellanza, alle spalle di cui chiaramente si nasconde qualche tardivo ambiente gnostico, probabilmente di specie massonica in cui è implicato un cardinale di origine polacca, che successivamente diventertà Papa; e dall’altra- l’organizzazione Opus Dei che usa i principi di Sant’Ignazio de Loyola. L’Opera è durevolmente intrecciata nelle strutture del Vaticano, che in effetti sono una proiezione del antico conflitto tra eresia e potere ecclesiastico. Ma nel romanzo sono propagate le profondità storiche di questo contrasto: Esseni e Farisei, cristianesimo primitivo e cristianesimo di Stato, Cristo e Satana, il Tempo di Salomone, e la chiesa di Pietro e Paolo, gnosi e cattolicesimo, eresia e sacra inquisizione, il libro segreto dei Bogomili di Concorrezzo, e la Sacra Scrittura canonizzata dalla chiesa.
La tecnica moderna e metodi medioevali e inquisitoriali si fondono idealmente per realizzare il Progetto Emmaus. Il romanzo ha una domanda fondamentale: è possibile con mezzi meccanici così corrispondenti come sostanza ad un’epoca materiale come la nostra contemporaneità, far tornare il Redentore sulla terra affinché riprenda nuovamente come una spugna cosmica i nostri peccati bimillenari?
Fino a chè livello Emmanuele copre l’immagine di Gesù? Questo rimane come un punto interrogativo durante l’intero romanzo. Uno però è condotto categoricamente: se oggi il Messia apparisse nuovamente all’umanità, verrebbe accolto come ingannatore, brigante, distruttore dello status quo della chiesa, e il pericolo successivo del potere sacerdotale. Anche la risposta dell’autore del romanzo è inequivocabile; che cosa lo attende questo Redentore nella vecchia Europa: sofferenze inquisitoriali e per la seconda volta la crocifissione; e nella nuova Atlantide al dilà dell’oceano-un processo che porterà alla condanna, e nel caso migliore il successivo tormentoso spegnimento, in qualche manincomio.
Il messaggio di Marco Bazzato è stato enuniciato chiaramente: la storia del Golgota è destinata a ripetersi, se è destinata a ripetersi anche la storia di Betlemme. Detto con altre parole: né nei confronti del semidio, né nei confronti dell’individuo semplice, qualcosa è generalmente cambiato in duemila anni di storia terrestre.
E la salvezza? E la luce nel tunnel? Per Bazzato essa è nell’unità dei figli di Abramo: Giudei, Cristiani, Musulmani contro le istituzioni e i poteri delle tenebre. Solo così Emmanuele potrà essere liberato dal crocifisso e riportato nel Tempio; solo così potranno guarire le sacre ferite nel suo corpo, e tramite lui potranno essere concepiti i figli dell’Eden. Questa unione è stata vista nuovamente dalla visione dei Bogomili e dei Catari- come resistenza contro Satana e il sua entrata solenne attraverso la porta Vaticana, spalancata davanti a lui. [...]

Natalia Andreeva


Per avere il libro direttamente da Internet: http://www.macrolibrarsi.it/__progetto_emmaus.php



 

Marco Bazzato nasce a Dolo (Venezia) il 25 settembre 1969. Inizia a comporre poesie e poemi nel 1993. Coltiva nel corso degli anni i suoi interessi nei campi della comunicazione, della medicina, delle filosofie religiose, e della storia contemporanea, con interesse particolare alla geopolitica e allo studio delle strategie politico militari del ventesimo secolo.
Pubblica il suo primo libro "Libero Arbitrio" (RIK Slaviani, Sofia) nel 2003. Nel 2004 pubblica la sua seconda raccolta "Il campo del Vasaio (Mt 27.7) Poemi d'amore e morte (RIK Slaviani Sofia).
Scrive per vari portali d'informazione italiani, vive e lavora a Sofia (Bulgaria).
Nel dicembre 2004 gli è stato conferito il Premio Speciale Europeo al Premio letterario "Maria Scarcella Padovano" - XIV Conconcorso Internazionale di Poesia e Narrativa 2004 - Taranto, per la sezione Poesia Edita dal libro "Il campo del Vasaio". Raccolta che ha unito l'Italia e la Bulgaria, in quanto bilingue, permettendo d'unire i due paesi in un unico Corpus Letterario ed Artistico.
È stato Delegato Italiano al VII Meeting Internazionale degli Scrittori (Sofia 2005),
Delegato Italiano al III Meeting Internazionale degli Scrittori Balcanici (Kargialy 2005), Delegato Italiano all’VIII Meeting Internazionale degli Scrittori (Sofia 2006).

 

 


 



Anamarìa Crove Serrano
Annamaria Ferramosca

PASO DOBLE

Poesia


Empiria



Due scrittrici s'incontrano e costruiscono insieme un ponte di poesia partendo da sponde linguistiche opposte. Il dialogo che ne risulta permette loro di intrecciarvi sopra un'elegante danza di sensibilità e di intelligenza.

Forse aspettiamo sempre un ponte anomalo
un'arcata instabile, ribelle
che ci traghetti barcollanti dove
la terra è pronta alle carezze, incline
alle confidenze


Two writers meet and build together a bridge of poems starting from opposite linguistic banks. The dialogue they establish allows them to weave over it an elegant dance of soul and intellect.

without realising that we
are the bridge
the raw material and the engineers
all in one
its structure as strong or as weak
as the power of our imagination


 




Annamaria Ferramosca

CURVE DI LIVELLO

Poesia


Marsilio Elleffe



Vagare "alle umili latitudini", tra le intermittenze della poesia, cercando voci di uomini, terre e pietre. E vedere tutto rinascere dall’humus di realtà e metafora, in una dimensione - non proprio utopica - di nuovo globale equilibrio.

U
na lanterna vigile ha illuminato attualità e desiderio, incontri reali e voli sognati; ha posto domande, spruzzato ironia e proposto silenzi (quelli non muti, della poesia). Un territorio percorso in tre sezioni come stadi di un tempo poetico dove Poesia è avvertita come destino e ricerca di dignità di cui intessere i giorni.

Protagoniste le parole, capaci di accogliere ogni identità, rendere solidali, colmare di senso. Lungo curve planetarie che congiungono "punti allo stesso livello d’amore".



 

Annamaria Ferramosca vive a Roma, dove esercita la professione di nutrizionista comportamentale. Collabora con associazioni culturali romane e con varie riviste letterarie come La mosca di Milano, Punto di vista, Hebenon, Eupolis.
Ha pubblicato in poesia:
- IL VERSANTE VERO, Fermenti, 1999, Premio Opera Prima “A. Contini Bonacossi”.
- Porte di terra dormo , plaquette, Dialogolibri, 2001.
- PORTE/ DOORS, Edizionidel Leone, 2002, edizione bilingue, prefazione di  Paolo Ruffilli, Premio Internazionale Forum per la Poesia 2002, Premio Carver 2003.
- PASO DOBLE, Empiria, 2006, coautrice Anamaría Crowe Serrano, versione italiano- inglese, traduzione di Riccardo Duranti.
-  CURVE DI LIVELLO, Marsilio, 2006
Testi e interventi critici sulla sua scrittura sono apparsi su varie riviste tra cui:
Poesia, Punto di vista, Poiesis, Cultura & Libri, Hebenon, L’ozio Letterario, Translation Ireland, La clessidra, Vernice, Gradiva e nelle antologie: La parola convocata,1998; L’altro Novecento,1999; Donna e Poesia, 2000; Poiesis, 2001 e 2003; Quando il poeta è donna, 2002; Poeti italiani verso il nuovo millennio, 2002, Folia sine nomine secunda, 2005.
Si sono interessati, tra gli altri, alla sua poesia: Roberto Bertoni, Paolo Lagazzi, Dante Maffia, Giorgio Linguaglossa, Cesare Ruffato,Fabio Scotto,  Donato Valli.
E’ presente in rete nei siti www.literary.it , www.poiein.it , www.vicoacitillo.it

 

 

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