P.E.N. Club Italiano

WiPC - (Writers in Prison Committee)



Centro Italiano
Via Daverio, 7 - 20122 Milano (Italia)

 

 


L'attivitA'
del Centro Italiano WiPC






LE ADOZIONI



Uno dei compiti principali di ciascun Centro Nazionale del "Writers in Prison Commitee" consiste nel prendere in carico ed assistere in modo diretto uno o più scrittori, penalizzati a causa di reati d'opinione, nei loro Paesi a regime totalitario.
Il Centro Italiano WiPC ha eletto Membri Onorari del P.E.N. Club Italiano il professor Xu Zerong (Cina), il dr. Bernardo Arevalo Padron (Cuba) ed il dottor
Héctor Fernando Maseda Gutiérrez (Cuba).
Provvederà a seguire le loro vicende giudiziarie, a esercitare pressioni per il rilascio presso le Auturità locali e, per quanto é possibile in un contesto avverso, a garantire uno stato di civile detenzione; porgendo loro assistenza materiale e psicologica sino al rilascio o alla caduta delle imputazioni.



 

Febbraio 2005 - Premessa all'Adozione di Héctor Maseda
da parte del P.E.N. Club Iltaliano




Cuba: Las "Damas de Blanco" reclaman una amnistía general

Manifestándose por las calles de Habana el 18 de febrero, las Damas de Blanco reunieron y entregaron en el Consejo de Estado y de ministros las 1.048 firmas de esposas de disidentes encarcelados. Las autoridades
recibieron a dos de ellas, entre las que se encuentra Laura Pollán, la esposa del periodista Héctor Maseda. Héctor Maseda, detenido en abril de 2003 y condenado a 20 años de reclusión, primero estuvo internado en la cárcel de La Pendiente, en Santa Clara, a un centenar de kilómetros de La Habana. El 26 de enero fue trasladado a la cárcel de la Pre, en la misma localidad, y mantenido en una celda de aislamiento. En dos recientes cartas dirigidas a su esposa, el preso describe la severidad de las condiciones de su detención, en el ala de máxima seguridad. "Las medidas extremas adoptadas con mi marido son la respuesta a su insumisión de preso político, a partir de que se negara a plegarse a una reeducación total. Para protestar contra las maniobras de la policía política ha renunciado a todo, incluidas las raciones alimenticias y las visitas. Su traslado al ala de máxima seguridad se produjo después de que yo hiciera gestiones con algunos funcionarios del Consejo de Estado, y del Ministerio del Interior, para denunciar el trato arbitrario que recibe, y en particular el hecho de que, durante una inspección, solo él y otro preso se han visto obligados a desnudarse ante todos los demás detenidos", ha declarado Laura Pollán a la agencia Cubanet. En la primera carta a su esposa, fechada el 29 de enero, Héctor Maseda decía que había pedido a las autoridades que le trasladaran a La Habana. En la segunda carta, con fecha del 14 de febrero, le informaba de un cambio de celda, que esta vez compartiría con otro preso, siempre en el ala de máxima seguridad.




CUBA: "Women in White" call for general amnesty.
Members of the Women in White movement marched through the streets of Havana on 18 February and handed in a petition with 1,048 signatures of wives and close relatives of detained dissidents to the council of state and
ministers calling for an amnesty. Officials received two of the marchers, one of whom was Laura Pollán, the wife of imprisoned journalist Héctor Maseda. Detained since April 2003 and serving a 20-year prison sentence, Maseda was moved on 26 January from La Pendiente prison in Santa Clara (100 km east of Havana) to another prison in same city called La Pre where he has been placed in solitary confinement. In two recent letters to his wife, he described the harsh conditions in the high-security wing where he is being held. Pollán told the Miami-based news agency Cubanet: "These extreme measures have been taken against my husband because he does not submit as a political prisoner and refuses to accept full reeducation. In protest against the manoeuvres of the political police, he has waived his right to everything, including food rations and visits. His transfer to a high-security wing came after I approached officials in the council of state and interior ministry to complain about the abusive treatment he has been receiving, in particular, the fact that he and another prisoner were the only ones to be forced to undress in front of the other detainees during an inspection." In his first letter to Pollán, on 29 January, Maseda said he had asked the authorities for a transfer to Havana. In his second letter, on 14 February, he reported that he had been moved to a different cell, which he was
sharing with another inmate, but he was still in the high-security wing.





CUBA: Les Dames en Blanc réclament l'amnistie générale
Manifestant dans les rues de La Havane le 18 février, les Dames en Blanc ont réuni et transmis au Conseil d'Etat et des ministres 1048 signatures d'épouses de dissidents emprisonnés. Deux d'entre elles ont été reçues par les autorités dont Laura Pollan, l'épouse du journaliste Héctor Maseda. Arrêté en avril 2003 et condamné à 20 ans de réclusion, Hector Maseda a d'abord été incarcéré à la prison de La Pendiente à Santa Clara, à une centaine de kilomètres de La Havane. Le 26 janvier, il a été transféré à la prison de la Pre, dans la même localité, et maintenu en cellule d'isolement. Dans deux récentes lettres adressées à son épouse, le prisonnier décrit la sévérité des conditions de sa détention en quartier de haute sécurité. "Les mesures extrêmes prises contre mon mari répondent à son insoumission de prisonnier politique, depuis qu'il a refusé de se plier à la rééducation totale. Pour protester contre les manouvres de la police politique, il a renoncé à tout, y compris aux rations alimentaires et aux visites. Son transfert en quartier de haute sécurité est intervenu après ma démarche auprès des fonctionnaires du Conseil d'Etat et du ministère de l'Intérieur pour dénoncer les traitements arbitraires qui lui sont infligés, en particulier le fait que lui et un autre prisonnier ont été les seuls à avoir été obligé de se déshabiller devant tous les autres détenus au cours d'une
inspection ", a confié Laura Pollan à l'agence Cubanet. Dans sa première lettre à son épouse datée du 29 janvier, Hector Maseda disait avoir demandé autorités d'être transféré à La Havane. Dans sa seconde lettre, en date du 14 février, il l'informait d'un changement de cellule, qu'il partagerait cette fois avec un autre prisonnier, toujours en quartier de haute sécurité.

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Profilo dei nostri Membri Onorari

 

 

- CUBA Héctor Maseda:

Laureato in fisica nucleare, vice presidente Partito Liberale Democretico Cubano, giornalista, all'età di 62 anni il collaboratore dell'Agencia Grupo de Trabajo Decoro è stato condannato a 20 di carcere con l'accusa di "atti contrari all'indipendanza e all'integrità dello Stato" e di infrazione della legge n. 88, anche chiamata di "protezione dell'indipendenza nazionale e dell'economia cubana".

- CINA

XU Zerong
: nato nel 1956.
Professione: professore all'università Zhongshan, Guangzhou.
Arrestato il 24 giugno 2000. Condannato a 13 anni di prigione, che termineranno il 23 giugno 2013.
Particolari dell'arresto: arrestato nella città di Guangzhou, nel sud della Cina, e formalmente incriminato il 25 luglio 2000 per la "pubblicazione illegale di libri e periodici dal 1993".
Secondo fonti ufficiali, Xu avrebbe confessato i reati ascrittigli. Particolari del processo: condannato nel gennaio 2002, dalla Corte intermedia di Shenzhen a 13 anni di carcere, tre per "reati economici" e dieci per "rivelazione di segreti di stato" per aver, secondo le accuse, consegnato documenti storici classificati a gruppi stranieri.
Sembra che la prima accusa si riferisca alla presunta pubblicazione illegale di libri e periodici dal 1993; la seconda accusa sarebbe riferita all'uso, da parte sua, dei documenti riguardanti le operazioni militari cinesi durante la guerra di Corea (1950-53), raccolti nel corso delle sue ricerche. Xu ha fatto ricorso in appello.
Dettagli professionali:
le ricerche di Xu vertono in particolare sulla storia del Partito comunista Cinese, la storia militare e le relazioni della Cina con il sudest asiatico. Egli ha conseguito la laurea al St. Anthony's College, Università di Oxford, nel 1999. La sua tesi di laurea riguardava l'intervento militare della Cina nella guerra di Corea. Negli anni '80, Xu si è trasferito a Hong Kong, dove ha preso la residenza. Là egli avrebbe fondato una casa editrice e pubblicato il giornale Trimestrale cinese di Scienze Sociali. E' anche stato assistente ricercatore per l'agenzia Stampa ufficiale "Xinhua".
Al momento dell'arresto, Xu ricopriva gli incarichi di professore ricercatore associato presso l'Istituto di Studi per il Sud-est Asiatico (Zhongshan University, Guangzhou) e professore aggiunto presso l'Accademia provinciale di Scienze sociali del Guangzhou.
Membro onorario dei PEN Italiano


- CUBA Bernardo AREVALO PADRON

Professione: giornalista e direttore di Linea Sur Press, agenzia di stampa indipendente con base a Cienfuegos.
Data dell’arresto: 14 agosto 1997. Condanna: sei anni di prigione, confermati in appello. Scadenza: 15 novembre 2003 alle h.15.
Dettagli dell’arresto: fermato da agenti della Sicurezza di Stato ad Aguada de Pasajeros e rilasciato dopo tre giorni, in attesa del processo.
Dettagli sul processo: si pensava all’inizio che Arévalo Padròn, 36 anni, sarebbe stato accusato di “diffamazione”, in seguito ad articoli considerati insultanti nei confronti di alcuni funzionari del governo e dello stesso Presidente Castro. Al processo, però, egli è stato accusato e condannato per “enemy propaganda”, reato che comporta pene più lunghe. Dal maggio 1999, Arévalo Padròn è detenuto in un campo di lavoro forzato con livelli di nutrimento molto scarsi. Il 1° aprile 2001, la sua richiesta di libertà condizionale ( tutti i detenuti cubani diventano idonei dopo aver scontato metà della pena – Arévalo ha raggiunto questo punto nell’ottobre 2000) è stata respinta, adducendo la ragione che non era abbastanza “politicamente rieducato”.
In una lettera scritta nel giugno 2001, Arévalo ha riferito che “la situazione è insopportabile. Calore estivo, sovraffollamento, roditori, umiliazioni, mancanza d’acqua potabile…! Questo campo di concentramento è un inferno…Ma il lato più triste e degradante di questo carcere è che i soldati usano i detenuti comuni per fare il lavoro sporco di inventare accuse contro i detenuti politici e derubarli”.Egli lamenta anche cattive condizioni sanitarie e cibo andato a male.
Luogo di detenzione: prigione El Diamante a Rodas, provincia di Cienfuegos.
Condizioni di salute: soffre di pressione alta ed ha avuto una bronchite. Condizioni di detenzione: tenuto in una cella con detenuti criminali. Si è saputo che, il 23 aprile 1998, è stato pestato. La versione ufficiale è stata che due prigionieri l’hanno aggredito spontaneamente e che, dopo le cure nell’ospedale della prigione, è stato necessario trasferirlo in una cella di isolamento per proteggerlo. L’altra versione è che, ad aggredirlo, sono state due guardie del carcere, oppure due detenuti incitati dalle guardie, e che è poi stato trasferito ad una cella di punizione, fingendo di volerlo proteggere. Reiterate richieste di poter ricevere la visita di un sacerdote cattolico sono state ignorate.
Membro onorario dei PEN Catalano, Inglese, Italiano, Peruviano e Canadese.

 





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