Il Premio P.E.N.
" Lo scrittore votato da scrittori "



LE PASSATE EDIZIONI

 

 

I CINQUE FINALISTI E IL VINCITORE DEL

PREMIO P.E.N. CLUB ITALIANO 2006

 

Pietrangelo Buttafuoco
- Le uova del drago (Mondadori)
Giuseppe Conte
- Ferite e rifioriture (Mondadori)
Claudio Magris
- Alla cieca (Garzanti)
Salvatore Niffoi
- La vedova scalza (Adelphi)
Donatella Tesi
- Il cancello chiuso (Manni)

 

Il vincitore è

CLAUDIO MAGRIS



La sua lettera al P.E.N. Club Italiano

 

Claudio Magris che, come è stato pubblicato dalla stampa, da 3 anni non partecipa più a premi letterari con cinquina finale e che quindi non è stato a Compiano, dov'era finalista del Premio P.E.N., ha mandato questa lettera al nostro Presidente:
 

Caro Lami,
vorrei ancora una volta ringraziarti e ringraziare tutti gli amici del P.E.N. Club per questa generosa attestazione di stima.

Spero che tu, che tutti abbiano capito che non potevo, data la linea che ho scelto e soprattutto in quel momento, subito dopo aver detto le stesse cose al Siciliano per il Viareggio, fare diversamente. Sono onorato del giudizio che è tanto significativo.

Vorrei che queste righe fossero lette da tutti gli amici del P.E.N. Club.
Grazie ancora di tutto, un abbraccio.


Claudio Magris


 

 

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della XVI° Edizione




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LA VINCITRICE DELLA XV° EDIZIONE 2005
E'


Antonia Arslan
con il libro

La masseria delle allodole


(Rizzoli Editore)



Antonia Arslan, laureata in Archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Padova. E' autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d'appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento, nuova edizione Unicopli, 1986) e sulla "galassia sommersa" delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra '800 e '900, Guerini, 1998).
Attraverso l'opera del grande poeta Daniel Varujan - del quale ha tradotto (con Chiara Haiganush Megighian e Alfred Hemmat Siraky) le raccolte Il Canto del Pane (Guerini, 1992) e Mari di grano (Edizioni Paoline, 1995) - ha riscoperto la sua profonda e inespressa identità armena.
Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio (Metz Yeghèrn. Il genocidio degli Armeni, di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni), editi da Guerini. Infine, ha scritto il suo primo romanzo, La Masseria delle Allodole, perché non ha potuto farne a meno. Quei personaggi, quelle persone dal destino incompiuto, erano lì, e l'hanno chiamata. Hanno voluto essere ascoltati. "La Masseria delle Allodole"
In questo suo primo romanzo, Antonia Arslan attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una patria e una felicità perdute. Yerwant ha lasciato, appena tredicenne, la casa paterna per studiare nel collegio armeno di Venezia.
Ora, dopo quasi quarant'anni, sta ultimando i preparativi per il viaggio che lo ricondurrà alla Masseria delle Allodole, tra le colline dell'Anatolia, dove potrà finalmente riabbracciare i suoi cari. La notizia diffonde nella città natale, inebriata dai gelsomini in fiore e dai dolci preparati per la Pasqua, un'euforica frenesia che pervade lo scorrere quieto dei giorni. Giorni intessuti delle pigre partite a tric-trac nella farmacia del fratello Sempad, giorni colorati dai sogni d'amore delle sorelle, Azniv e Veron, e dalla festosa confusione dei bambini, su cui vigila la mamma Shushanig. Si sta organizzando la festa di benvenuto e tutti, parenti e amici, sono invitati a prendervi parte. La Masseria è rimessa a nuovo, per completare l'opera è stato perfino ordinato da Vienna un pianoforte a mezza coda. Ma siamo nel maggio del 1915. L'Italia è entrata in guerra e ha chiuso le frontiere mentre il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una Grande Turchia, in cui non c'è posto per le minoranze. Yerwant non verrà, e non ci sarà nessuna festa. Al suo posto, solo orrore e morte.
E' qui che comincia, per le donne armene della città, un'odissea segnata da marce forzate e campi di prigionia, fame e sete, umiliazioni e crudeltà. Nel loro cammino verso il nulla, madri figlie e sorelle si aggrappano disperatamente all'esistenza e tengono accesa la fiamma della speranza. Sarà grazie alla loro tenacia, al loro sacrificio e all'aiuto disinteressato di chi rifiuta di farsi complice della violenza che tre bambine e un "maschietto-vestito-da-donna", dopo una serie di rocambolesche avventure, riusciranno a salvarsi e a raggiungere Yerwant in Italia. E sarà lui a garantire per loro un futuro e a custodire le "memorie oscure" che oggi la nipote Antonia ha trasfuso in un romanzo dolce e straziante come una fiaba.

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GLI ALTRI QUATTO FINALISTI DEL
PREMIO P.E.N. CLUB ITALIANO 2005
( In ordine alfabetico )



Eraldo Affinati
- Secoli di gioventù - (Mondadori Ed.)
Maurizio Maggiani - Il viaggiatore notturno - (Feltrinelli Ed.)
Alberto Ongaro - La taverna del Doge Loredan - (Piemme Ed.)

Alessandro Piperno - Con le peggiori intenzioni - (Mondadori Ed.

 

 


 

I CINQUE FINALISTI E IL VINCITORE DEL

PREMIO P.E.N. CLUB ITALIANO 2004



( Per ordine di voti )

 


GIOVANNI SARTORI

Mala tempora
(Laterza)

MATTEO COLLURA

In Sicilia
(Longanesi)

SERGIO FERRERO

Il cancello nero
(Mondadori)

RAFFAELE CROVI

Appennino
(Mondadori)

MARGHERITA HACK

Dove nascono le stelle
(Sperling & Kupfer)

 



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E' Giovanni Sartori il vincitore della XIV° edizione del premio P.E.N.


Dopo lo scrutinio pubblico delle schede di voto dei soci PEN, è risultato in testa, con 436 voti, il nome di Giovanni Sartori, con il suo libro "Mala tempora" (ed. Laterza), a cui andranno i 2.600 € del premio.
Mala Tempora: dieci anni di malaffare politico nelle analisi lucide e graffianti di uno dei massimi studiosi della politica del nostro tempo.
Al Premio Letterario P.E.N. (noto anche come "Lo scrittore votato da scrittori") sono giunti in finale quest'anno anche Matteo Collura, con "In Sicilia", Raffaele Crovi, con "Appennino", Sergio Ferrero, con "il cancello nero" e Margherita Hack, con "Dove nascono le stelle".
Come sempre il premio P.E.N. (presieduto da Lucio Lami) rivela le tendenze del momento e quest'anno ha visto per la prima volta in finale più titoli di saggistica, che di narrativa.
Nella stessa giornata è stato assegnato il raffinato Premio "Gianfranco Fedrigoni" per opere editoriali di pregio, giunto alla sua X edizione.
In mattinata si era svolto un incontro con il maestro Ernesto Ornati, che espone le sue opere "Volti e nature del '900" al Castello di Compiano.
Domenica, alle 10.30, si è tenuto il convegno "Gli scrittori dell'Est nella nuova Europa".

Ufficio stampa: Maria Paola De Benedetti



 




EDIZIONE 2003 DEL PREMIO LETTERARIO
P.E.N. CLUB ITALIANO

Per la XIII edizione del Premio, con i voti dei 200 scrittori associati, dallo scrutinio della seguente cinquina:

- Massimo Fini:"Nietzsche" - (Marsilio)
- Alda Merini:"La carne degli angeli" - (Frassinelli)
- Giovanni Raboni:"Barlumi di storia" - (Mondadori)
- Gianfranco Ravasi:"Fino a quando, Signore?" - (San Paolo)
- Carlo Sgorlon: "L'uomo di Praga" - (Mondadori)

è risultato vincente

CARLO SGORLON

con

"L'uomo di Praga"

Mondadori


La premiazione si è svolta, come di consueto, a Compiano (Parma) il pomeriggio del 6 settembre, dopo che, alla presenza di un notaio e del pubblico, sono state aperte tutte le schede della seconda votazione nel frattempo pervenute.
Il primo premio consiste in 2.600 euro, mentre agli altri quattro finalisti vengono corrisposti 500 euro.

I voti assegnati:

Carlo Sgorlon:"L'uomo di Praga"...................... 399
Gianfranco Ravasi:"Fino a quando, Signore?"..... 385
Giovanni Raboni:"Barlumi di storia"................... 345
Alda Merini:"La carne degli angeli"................... 324
Massimo Fini: "Nietzsche".............................. 322




 

Premio Nazionale
Gianfranco Fedrigoni
Edizione 2003


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Elenco dei premiati
dal
1991 al 2004


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Le altre edizioni del

PREMIO P.E.N.

 

 
La dodicesima edizione del Premio letterario P.E.N. Club Italiano si è svolta come di consueto a Compiano (Parma), il 6 - 7 - 8 settembre 2002.

I finalisti dell'edizione 2002 del Premio P.E.N. Club Italiano erano (in ordine alfabetico):

Isabella Bossi Fedrigotti
Jolanda Insana
Margaret Mazzantini
Laura Pariani
Andrea Zanzotto


Ha vinto il Premio P.E.N. Club Italiano edizione 2002 Andrea Zanzotto
 

 





Premio P.E.N. 2001 i finalisti furono:

Corrado Augias
Marco Beck
Rosetta Loy
Giuseppe Pontiggia
Sergio Zavoli


Ha vinto il Premio P.E.N. Club Italiano
edizione 2001
Giuseppe Pontiggia
con il libro
"Nati due volte" (Mondadori)



Premio P.E.N. 2000 i finalisti furono:

Alberto Arbasino
Gilberto Finzi
Melania Mazzucco
Stanislao Nievo
Francesca Sanvitale

Ha vinto il Premio P.E.N. Italiano
edizione 2000
Alberto Arbasino
con il libro
"Le Muse a Los Angeles" (Adelphi)


 

 




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