Il nuovo Presidente del P.E.N. Club Italiano


In data 28 maggio 2007, il Consiglio Direttivo del P.E.N. Club Italiano ha eletto alla

Presidenza dell'Associazione il poeta Sebastiano Grasso

 

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Sebastiano Grasso

Sebastiano Grasso (Catania, 1947) è uno dei più significativi poeti italiani; tradotto anche in svedese, polacco, russo, francese, tedesco, spagnolo e inglese.

Laureato in lettere moderne inizia prestissimo la sua attività culturale dirigendo, per l’editore Giannotta, una collana  di letterature straniere. Nel ’71 fonda il bimestrale Questioni di letteratura al quale collaborano Rafael Alberti, Mario Luzi, Eugenio Montale, Pablo Picasso, Lalla Romano, Leonardo Sciascia, Diego Valeri,  Giuseppe Prezzolini ed altri.

Dal ’71 vive a Milano, dove lavora nella redazione del Corriere della Sera. Attualmente è responsabile dell’Arte e inviato speciale per la Cultura.
Ha cominciato a scrivere giovanissimo e a pubblicare su Nuovi Argomenti (diretto da Moravia, Siciliano e Bertolucci), La fiera letteraria e L’Osservatorio politico culturale.

Traduttore dal francese (Apollinaire, Baudelaire, Senghor, Valery, Cendras) e dallo spagnolo (Machado, Neruda, Jimenez), ha pubblicato, in proprio:
Orizzonti lontani, (1964),  Plaquette (1968, pref. di Carlo Bo);
Poesie fuori stagione (1970, prefaz. di Diego Valeri ),  
Il giuoco della memoria (1973, pref. di Mario Luzi),
La stagione del clown  (1878, pref. di Riccardo Baccelli; finalista al premio Viaregggio, vincitore del Ceppo-Pistoia),
Il poeta e il fantasma (1980, intr. di Carlo Bo).

Dopo un silenzio di quasi ventanni (a parte alcune poesie che accompagnano libri d’arte)  pubblica
Il tuo pube nero  befferà la morte (2000, saggio critico di Carlo Bo), 
Sul monte di Venere (2002, pref. Mario Luzi),
La preghiera di una vergine (2004,  saggio critico di Ermanno Krumm),
Il talco sotto le ballerine
(2006,  saggio critico di Ezio Raimondi; premio internazionale Lerici-Pea, assieme a Lawrence Ferlinghetti per la carriera), adesso riuniti in un unico volume,
La cenere ringrazia della brace e della favilla (2007, pref. di Alberto Bevilacqua).

Sempre nel 2007, escono tre antologie in Svezia, Polonia (pref. di Otto von Krauss) e Russia (pref. di Eugenij Evtushenko); inoltre, in Spagna, la traduzione de Il talco sotto le ballerine (pref. di José  Saramago).

Ha curato, inoltre, il
Teatro breve di Federico Garcìa Lorca (1970), Ritorni del vivo lontano di Rafael Alberti (1976), Spade come labbra di Vicente Aleixandre (1977), Dalì di Ramòn Gòmez de la Serna (1978 e 2002), Canciòn del amor herido di Alberti (1979), Montale: lettere a Quasimodo  (1081, intr. di Maria Corti) , Donna Rosita la zitella di Garcia Lorca (1087), Vedute di Roma di Giovan Battista Piranesi (19991), Ballate gitane di Garcìa Lorca (1993) , Il bicchiere di giada (2001, poesie cinesi, con Stella Ku Pan),  I piaceri proibiti di Luis Cernuda (2002, con Margherita Alverà), Canzoni per Altair e altre poesie d’amore di Alberti (2002), Destino Espana. Una crònica cultural a travès  del ‘Corriere della Sera’ (2004, con Marina Cotelli),  Beethoven davanti al televisore di Josè Hierro (2006, con Maria Cristina Blais di Braganza).

 

 

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